Editoriale N° 0

Silvia e Stefano

Silvia e Stefano con la bandiera storicaLa nostra sezione affonda le sue radici nell’ormai lontano 1922, ma non è un reperto da museo. Sempre protagonista delle scelte dell’associazione nazionale (il CNGEI) negli oltre ottant’anni della sua storia, ha saputo far adeguare lo scoutismo ai cambiamenti del tempi rinnovandosi senza venir meno agli ideali dei fondatori. Ideali tenuti alti da quei giovani e meno giovani scout di Firenze che, nel 1927, di fronte alla prepotenza del fascismo, manifestatasi anche con l’imposizione dello scioglimento del movimento scout e il sequestro di tutti i sui beni, decisero di nascondere la bandiera della sezione facendola diventare il simbolo del loro libero pensiero. La bandiera fu prontamente issata nel 1944 dopo la liberazione della città e vide, l’anno successivo, gli scout fiorentini stringersi intorno ad essa per festeggiare la ritrovata libertà in tutta Italia. A sessant’anni di distanza la stessa bandiera è stata nuovamente innalzata, durante l’apertura dell’anno scout 2005-06, per riallacciarsi idealmente a quei nostri fratelli che, negli anni bui della “giungla silente”, seppero resistere e costruire le basi su cui la nostra sezione è ripartita, intraprendendo un cammino di crescita che dura tutt’oggi e che la proietta verso il futuro.

La crescita della sezione ha seguito, nel corso degli anni, due binari principali: uno di carattere qualitativo nel campo dell’educazione,uno quantitativo, nella crescita numerica dei soci e nella presenza sul territorio.

La crescita qualitativa si è basata sull’attenzione data alla partecipazione dei capi e dei dirigenti alle occasioni offerte dalla formazione (la scuola dell’associazione per gli educatori) dove è possibile affinare la conoscenza dei principi del movimento e dei metodi educativi più adeguati, a seconda delle fasce di età, nel solco della tradizione scout, ma anche alla luce delle novità più recenti nel campo dell’educazione. Inoltre particolarmente importante in questo senso, per segnare le linee guida e gli obiettivi da perseguire, è stata la stesura del “progetto di sezione” il documento che, nel solco del più ampio “progetto educativo globale” di respiro nazionale, ci permette di individuare le priorità che ci dobbiamo porre in sede locale e nelle singole branche. Il nostro progetto è oggetto di continue verifiche ed è pertanto un prezioso strumento di programmazione e di verifica per tutti i capi e i dirigenti. Il lavoro con i ragazzi viene in questo modo continuamente affinato in riunioni di vario tipo: tra capi delle unità, che lavorano a diretto contatto con i ragazzi; nei gruppi, che, coordinati da un capo gruppo, seguono il percorso educativo dei singoli, accompagnandoli nella loro crescita da lupetti prima da esploratori o esploratrici poi ed infine come rover; nei coordinamenti, che verificano l’applicazione del metodo a seconda delle branche; nel consiglio di sezione dove la commissaria, in collaborazione con i capi gruppo e i coordinatori di branca armonizza il lavoro all’interno della sezione curando il progresso della formazione scout a tutti i livelli; nel comitato di sezione che controlla gli aspetti finanziari della sezione e promuove i rapporti con gli enti locali e le altre realtà associative del territorio.

Per quanto riguarda la crescita numerica la sezione ha lavorato per migliorare la conoscenza dello scoutismo laico, con la propaganda diretta, ma soprattutto accentuando la propria visibilità con la partecipazione ad eventi cittadini e nazionali, dimostrando la sua vitalità e la reale capacità di incidere nell’educazione dei giovani.

Particolare importanza ha avuto poi la radicalizzazione dei singoli gruppi nelle realtà territoriali: il primo gruppo raccoglie prevalentemente ragazzi del quartiere 5 di Firenze e dei comuni della fascia a nord-ovest, il secondo gruppo quelli del quartiere 2 e dei comuni a nord-est, il quarto gruppo quelli del quartiere 3 e del comune di Bagno a Ripoli (dove ha una sede) proiettandosi verso sud-est, il terzo gruppo quelli del quartiere 4 e dei comuni a sud-ovest, il quinto gruppo ha iniziato da poco il suo cammino raccogliendo ragazzi di Campi e dei comuni a ovest della città.

Proprio il quinto gruppo ha rappresentato in questi ultimi anni la maggiore scommessa di allargamento della sezione: dopo aver iniziato con la formazione di un branco di lupetti ha visto nascere, in occasione dell’apertura dell’anno scout 2005/06 il suo reparto segnando la strada che lo porterà (speriamo nel più breve tempo possibile) alla formazione di una nuova compagnia di rover.

La sezione così continua il suo cammino, nelle cacce dei lupetti, nei campi degli esploratori, nel cammino dei rover, nell’esempio dei suoi capi: il sogno di quei ragazzi che sessant’anni or sono ripresero faticosamente la strada non è stata un’utopia. Con orgoglio possiamo essere sicuri che, se potessero vederci, sarebbero contenti di noi, forse si stupirebbero di qualche cambiamento, a volte profondo, ma saprebbero riconoscere i segni della tradizione e la voglia di affrontare le avversità con quel sorriso che li contraddistinse e che ci contraddistingue.
Si è appena spento il suono dei campi estivi e già si preparano nuovi impegni, nuove sfide piccole e grandi ci attendono. Oltre alle solite non poco importanti attività, i rover, nell’estate del 2006, saranno impegnati in Roverway, un incontro europeo tutto dedicato a loro, che si svolgerà proprio qui a Firenze, gli esploratori e le esploratrici inizieranno il percorso che porterà alcuni di loro al Jamboree del 2007… e ogni volta la nostra sezione ci sarà.

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